Bogota’


Arrivando a Bogota’ la prima cosa che salta agli occhi sono le montagne che la circondano. Verdi, alte, stanno li quasi a proteggere un’intera città.

Bogota’ e’ una citta’ grande, conta più di 8 milioni di abitanti, e al contrario di altre grandi citta’ sprigiona un’energia particolare. Un po per le verdi montagne che la circondano, un po per l’altitudine, che vi farà’ sentire per alcuni giorni senza energie (bevete tanta acqua e mangiate tanto ajaco e sancocho!), un po per la musica latina che fuoriesce da ogni bar, negozio, casa. La polizia onnipresente per strada, alle stazioni del bus, al centro commerciale. La reputazione di essere una città dai pericoli dietro l’angolo e quella sensazione che alla fine, così pericolosa, non lo e’.

Bogota’, come tutte le grandi città’, o la ami o la odi.

Dedicate a Bogota’ tre o quattro giorni del vostro viaggio. Non abbiate paura di parlare con i Rollos (gli abitanti di Bogota’), confondetevi tra di loro nel Transmillenio all’ora di punta. Tenete sempre una mano al portafoglio, occhio a chi vi circonda e una buona dose di buon senso. Con queste tre regole base Bogota’ vi mostrera’ il meglio di lei!

Bogota'

Bogota’

   Quartieri

Passeggiando per la parte più’ antica di Bogota’, il quartiere della Candelaria, non sembrerà di essere in una delle citta’ più grandi del Sud America, ma in un tipico paese coloniale con case colorate e strade vivaci. Venditori di mango, papaya e altri fantastici frutti tropicali, colorano quasi ogni angolo del quartiere. Negozi di artigianato locale, ristoranti che preparano ajaco e sancocho, ostelli frequantati da giovani backpackers da tutto il mondo, prestigiosi luoghi come il Museo Botero e il Museo dell’oro, e antiche case di colombiani che vivono la’ da sempre. Tutto questo fa della Candelaria un quartiere dove passare un’intera giornata.

casa coloniale La Candelaria

si trovano anche italiani passeggiando per la Candelaria!

 

Da ogni angolo della Candelaria, noterete che il Cerro de Monserrate sara’ li’, onnipresente, quasi a benedire la citta’! Vi consiglio di non perdere la vista da la su’, dove potrete arrivarci con la funivia (6.50 € andata e ritorno), o se siete abbastanza atletici, camminando. Ma ve lo sconsiglio perche’ la zona potrebbe risultare un po “losca”. Ricordatevi che durante la settimana e nei festivi l’ultima salita e’ alle 11.45 a.m, mentre sabato e domenica alle 4 p.m.

Cerro de Monserrate

Il Cerro de Monserrate, visto dalla Candelaria

Io, a casa di doña Elsa alle prese con la preparazione dell’ ajaco!

Per conoscere al meglio la Candelaria, e la cultura colombiana, vi consiglio un tour guidato a piedi o in bicicletta. E’ una bellissima esperienza per capire meglio la cultura e scoprire luoghi che potrebbero sfuggirvi! Bogota’ Bike Tours organizza tour gratuiti a piedi e in bicicletta per la Candelaria (ricordatevi di lasciare una mancia!). Potrete affittare la bicicletta da loro per 7,50 € circa per mezza giornata.

Se volete entrare in contatto con una colombiana doc vi consiglio il corso di cucina con Doña Elsa (potrete trovare maggiori info qui). E’ una signora che vive nella sua casa alla Candelaria da quando e’ nata. Elsa e’ una donna con la D maiuscola! Vi insegnerà’ a cucinare uno dei piatti tipici di Bogota’ e vi mostrerà la vera anima de La Candelaria portandovi con lei a fare la spesa. La sua casa, tipica coloniale,si trova in cima al quartiere. E per quanto vi sembrerà un po complicato raggiungerla (quando sono andata pure il tassista s’e’ perso!!) la dura camminata in salita ripagherà sicuramente!

corso di cucina a Bogota'

io, a casa di doña Elsa, alle prese con la preparazione dell’ajaco santafereño!

Altra cosa da non perdere e’ la street art di Bogota’ I graffiti sono infatti una delle parti artistiche della città, e il comune sembra accettarli e preservali come patrimonio della città.

Situato invece più’ a nord di Bogota’, il quartiere di Chapinero e’ sede indiscussa della movida (o rumba) colombiana.

Fino al 1885 Chapinero era un piccolissimo villaggio di famiglie benestanti della citta’, Un personaggio del luogo, Anton Eroe Cepeda, di Cadice (in Spagna), aveva sposato la figlia di un ricco imprenditore del quartiere. Produceva calzature particolari in legno che ai tempi andavano alla grande perché proteggevano da umidità e sporco, chiamate appunto “chapines”. Poiché i colombiani, da sempre, tendono ad affibbiare soprannomi a chiunque (un po come si usa nei paesi – e non solo – qui in Italia), affibbiarono il nome di “chapinero” al caro Anton. Diventato famoso non solo nella zona, ma nel resto della città, tutti iniziarono a chiamare la zona come Chapinero!

Oggi Chapinero viene rinominata da alcuni come “Chapigay”, per la vibrante scena di locali gay & LGBT che si sta sviluppando, specie nella parte alta tra la Calle 65 e Calle 45.

Tra la Calle 65 la calle 71, e la Carrera 7 e Carrera 3 invece troverete una delle mie zone preferite, la Zona G.

G sta per Gourmet! Qui troverete un susseguirsi di ristoranti, cucine nazionali e internazionali, locali dove bere, stuzzicare, ballare e pasarla bien!

La movida qui inizia verso le 8 fino a alle 2 – 3 del mattino. La zona e’ in generale tranquilla durante tutto il giorno e la notte. Tuttavia, usate sempre le famose regole del buon senso. Se bevete, cercate di non perdere il controllo, girate con pochi soldi e lasciate il rolex a casa!

Diversi centri commerciali popolano la zona come c.c. El Retiro, c.c. Andino, c.c. Los Andes dove troverete negozi più o meno belli, più o meno lussuosi di marche colombiane  e internazionali.

Oltre ad essere il centro della vita notturna di Bogota’, Chapinero e’ anche sede di tante università come la Pontificia Universidad Javeriana, la Universidad de la Salle, el Politécnico, la universidad Piloto, la Gran Colombia etc.

Non mancheranno quindi tanti posticini come panaderias dove potrete assaggiare stuzzichino locali e piatti principali a davvero pochissimi pesos.

Usaquen si estende tra  la calle 116 e calle 127, a est della carrera 7. Sia che arrivate in bus o in taxi, prendete come riferimento l’Hacienda Santa Barbara in Carrera 7 con Calle 116. E’ un  centro commerciale con una facciata in stile coloniale molto particolare.

Usaquen e’ il luogo ideale per una passeggiata domenicale con strade fatte di ciottoli, una bella chiesa, una piazza piacevole e un mercatino delle Pulci.

Leggi anche: 

Incolombia.it