La Guajira, Colombia

Guida completa a La Guajira 2


Consigli per visitare al meglio la pensiola de La Guajira, risparmiare soldi, tempo e vivere un’esperienza indimenticabile nella terra dei Wayuu

La pensiola de La Guajira segna il punto più a nord del Sud America, a pochi passi dal confine con il Venezuela.

Per me è una delle parti più belle della Colombia, selvaggia, calda e con paesaggi spettacolari. E’ terra della popolazione indigena Wayuu, e nella strada tra Cabo de La Vela a Punta Gallinas avrete modo di passare attraverso i tanti villaggi, o rancherias, dove vivono. Tuttavia non aspettatevi di entrare in contatto con loro, perchè sono molto diffidenti e si avvicineranno solo per chiedere acqua, cibo e soldi.

Visitare la Guajira richiede minimo 3 giorni. Avrete due opzioni: visitarla con un tour, oppure in maniera indipendente. Entrambe le soluzioni sono sicure e buone e qui vi spiego come muovervi per entrambe le soluzioni. Il tutto solo in cambio di un like! 😉

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Visitare la Guajira con un tour organizzato

Se non volete sbattervi, non parlate spagnolo o non avete abbastanza tempo e voglia, visitare la Guajira con un tour organizzato è la migliore opzione.

Ci sono diverse compagnie che offrono i tour di 2, 3, 4 e 7 giorni.  Io personalmente ho fatto un tour di 3 giorni e 2 notti, e mi son trovata molto, molto bene. Il tempo era giusto, un giorno in meno sarebbe stato troppo poco, e non sarebbe stato possibile raggiungere Punta Gallinas. Un giorno in più sarebbe stato carino per rilassarsi un pò di più e fare tutto con più calma. Ma alla fine 3 giorni sono stati perfetti per me.

La compagnia con cui sono andata si chiama Alta Guajira Tour, e la consiglio. Loro hanno più di 25 anni di esperienza, conoscono benissimo il deserto e i Wayuu (alcune guide parlano la loro lingua!), hanno fuoristada 4×4 che revisano al ritorno di ogni tour, quindi non rischiate di rimanere a piedi nel mezzo del deserto. Il tour è strutturato molto bene, il cibo è buono e abbondante, e per dormire offrono diverse soluzioni: amaca, camera condivisa o camera privata con e senza bagno. Io ho scelto la prima opzione: amaca, e consiglio anche a voi di scegliere questa, sia perchè è un’esperienza straordinaria che difficilmente vi ritroverete a fare da altre parti (vuoi mettere svegliarsi davanti al mare?), sia perchè, in realtà, l’amaca è comodissima!

Il prezzo è di 440.000 pesos (sui 130 euro) e comprende il trasporto da e per Riohacha in fuoristrda 4×4, 3 pranzi, 2 cene e 2 colazioni (tutto molto buono e molto abbondante!), alloggiamento in cachorros, che sono amache un pò più grandi, e la guida per tutto il tour. Il gruppo è solitamente di massimo 8 persone (quando sono andata io eravamo in 6).

La Guajira, Colombia

la 4×4 con cui ho viaggiato con Alta Guajira Tours

Visitare La Guajira da soli in maniera indipendente

Se avete tempo, pazienza e siete fluenti in spagnolo, visitare la Guajira in maniera indipendente è una delle più belle e soddisfacenti avventure che potete fare in Colombia!

Io non l’ho (ancora) mai fatto, ma ho incontrato tanti viaggiatori, incluso tante viaggiatrici donne sole, che l’hanno fatto!

E’ importante essere fluenti in spagnolo, o quanto meno sapersi far capire e intendere, perchè nessuno parlerà inglese o quasiasi altra lingua diversa dallo spagnolo. L’arte dell’arrangiarsi e dell’adattarsi è la parola d’ordine in un viaggio a la Guajira, e non dimenticatevi che siete non solo nel bel mezzo del deserto, ma anche in una delle zone più povere di tutta la Colombia.

Qui di seguito vi spiego come potrete organizzarvi per viaggiare indipendentemente a la Guajira.


Come arrivare a La Guajira

  • Step 1: raggiungere Cabo de la Vela

La città di riferimento e punto di partenza di tutte le escursioni alla pensiola de La Guajira è Riohacha. E’ fondamentale partire da qui al più presto la mattina.

La prima tappa da raggiungee  è Uribia, capitale indigena de La Guajira, che si trova a poco più di 2 ore di auto da Riohacha. Chiedete a un taxi di farvi portare nel punto dove si prendono i collectivos per Uribia, che è praticamente un incrocio dove si radunano diverse auto e bus, tutti vanno per Uribia. Chiedete sempre e prima di salire il prezzo, e contrattate. Il prezzo giusto è 15.000 pesos, che è quello che pagano i locali. La migliore frase che potete usare è “mi tia la semana pasada pagò 15,000….e bla bla bla“. Chiedete quindi di portarvi al punto dove si prendono i collectivos per Cabo de la Vela. Il viaggio dura circa 2 ore.

In alternativa se dormite in questo ostello a Riohacha, loro potranno organizzarvi un trasporto privato che dalla porta dell’ostello vi porterà a Uribia, il costo sarà lo stesso senza bisogno di contrattazioni.

Una volta arrivati a Uribia, dovrete prendere un fuoristrada 4×4 per raggiungere Cabo de la Vela. Anche qui i prezzi sono negoziabili, e il costo giusto è sui 15-20,000 pesos. Il viaggio dura circa 1 ora e mezza/2 ore e potete chiedere all’autista di lasciarvi all’ostello che avete prenotato. Se non ne avete prenotato alcuno chiedete pure a lui di suggervi uno, o semplicemnte fatevi lasciare al primo che incrociate e vedete quello che vi ispira di più (non c’è tantissima scelta e sono alla fine tutti uguali!).

Non aspettatevi un mezzo di trasporto di lusso, la maggior parte hanno aria condizionata e vi ritroverete a fare il viaggio insieme ai locali, il che potrebbe comprendere anche galline, caprette o altri simpatici compagni. Il fuoristrada parte solo quando è pieno, che vuol dire 5 minuti così come un ora, quindi portate pazienza!

  • Step 2: raggiungere Punta Gallinas

Il miglior modo per raggiungere Punta Gallinas è da Cabo de la Vela. Anche qui il mio miglior consiglio è di svegliarvi e partire al più presto possibile perchè è un viaggio lungo attraverso il deserto.

Ci sono due modi per raggiungere Punta Gallinas: via mare e via terra, entrambe le soluzioni costano lo stesso, 150.000 pesos.

Il viaggio via mare è di circa 2 ore: un ora per raggiungere il porto e una di navigazione. Considerate che siete in pieno Oceano, i venti sono non forti ma fortissimi (pensate che a Cabo de la Vela sulla collina mi spostavano!), in certi giorni la barca non parte, e dimenticatevi imbarcazioni di lusso.

Il miglior modo per raggiungere Punta Gallinas è sicuramente via terra. Si tratta di salire nuovamente su un fuoristrda 4×4, e il viaggio dura dalle 3 alle 4 ore, con diversi stop dove potrete sgranchirvi le gambe, fare delle bellissime foto nello spettacolare paesaggio del deserto e in molti casi potrete fare uno stop di circa mezz’ora/40 minuti alle dune di Taroa, una delle parti più belle della Guajira!

Le partenze da Cabo de la Vela sono prestissimo, tra le 5 e le 6 del mattino e il vostro ostello si può occupare della prenotazione oppure vi indicherà il punto dove prendere il fuoristrada.

La Guajira, Colombia

Le Dune di Taroa, La Guajira


Dove dormire a La Guajira

  • Alloggi a Cabo de Vela

Ci sono diverse opzioni di alloggio a Cabo de la Vela, e tutte, o la maggior parte sono di fronte alla spiaggia. I costi variano a seconda della stagione (aspettatevi di pagare di più nella Settimana Santa, vacanze natalizie, feste nazionali e ponti), ma tra i diversi ostelli i prezzi sono più o meno gli stessi.

Il costo di un amaca, fronte mare, è tra i 10.000 e i 20.000 pesos a notte. Solitamente i chinchorros costano leggermente di più perchè sono più grandi e più comodi.


Importante! Sia a Cabo de la Vela così come a Punta Gallinas l’acqua corrente così come l’energia elettrica è limitata. Non solo dovrete farne un uso moooolto accurato ma dopo una certa ora si spegne tutto e non potrete più nè lavarvi nè tenere luci accese, a parte la vostra torcia.

Dove mangiare a La Guajira

Ci sono innumerevoli ristoranti dove mangiare a Cabo de La Vela, tutti offrono un menu del dia, che include pesce, riso, patacon, insalata e un succo ,ad un costo tra i 15.000 e i 35.000 pesos a seconda del pesce disponbile (l’aragosta ha un prezzo maggiore). Anche la mattina è disponibile la colazione con uova, arepas, pane e caffè per un prezzo che va dai 5.000 ai 7.000 pesos. Se siete vegetariani basta contrattare qualche “scambio” tra pesce e verdura 😉

A Punta Gallinas la pensione che offre alloggio offre anche i pasti, e su per giù i prezzi sono gli stessi.


Cosa fare a La Guajira

A Cabo de la Vela c’è un grande centro di kitesurfIl mare è molto bello, pulito e calmo, perfetto per rilassarsi. Se camminate lungo tutta la spiaggia verso destra arriverete al Pan de Azucar, il pan di zucchero de la Guajira, dove c’è una spiaggia molto bella anche se il mare è sempre agitato. Vi suggerisco di salire sulla collina, facendo attenzione perchè si scivola un po’ e il vento è fortissimo (mi spostava, a me che non sono nemmeno magra!), ma la vista da lassù è spettacolare! Poi al tramonto (quindi verso le 17.00) dirigetevi al faro e godetevi lo spettacolo più bello che madre natura ha da offrirvi!

A Punta Gallinas ci sono diverse opzioni di tour. Se chiedete ai proprietari dell’ostello loro sapranno indicarvi quali. Di interessante c’è il tour in lancha nella baia, il mare è tranquillo, solo quando va verso il mare (dove si vedono i fenicotteri) il mare diventa un po agitato, ma il tipo che guida la barchetta sembra (sembra!) padrone della situazione….

Da non perdere il faro di Punta Gallinas che segna il punto più a nord del Sud America!

La Guajira, Colombia

Arrivata al punto più a nord del Sud America


Cosa portarsi a La Guajira

Siete nel deserto, quindi aspettatevi molto, molto caldo di giorno e fresco-freddino di notte.

Portatevi dunque una copertina o un pigiama con pantaloni lungi e felpa per la notte (io avevo anche la sciarpa e la ruana come coperta).

Una torcia è importante per quando la notte tolgono la luce (verso le 9), in alternativa potete utilizzare il flash del telefono per illuminare.

Protezione solare e repellente, anche se onestamente non ho trovato molte zanzare.

Acqua. Questa è fondamentale. Il mio consiglio è di comprare una bottiglia grande da 1 litro e poi una damigiana da 5 litri così potete riempirla.

Caramelle, dolcini e se potete acqua per i Wayuu. Ve ne parlo nello specifico nel prossimo paragrafo, però nella strada tra Cabo de la Vela e Punta Gallinas i bambini si mettono in mezzo con un nastro per fermare tutte le macchine che passano. In cambio di un dolcetto o di acqua loro tolgono il filo e la macchina può passare.


I wayuu

I Wayuu sono la popolazione indigena che vive nella penisola de La Guajira, tra Colombia e Venezuela. Si stimano circa 130 mila persone in Colombia e 170 mila in Venezuela. Durante la vostra visita a la Guajira gli incontrete, del resto state andando proprio a casa loro, in un territorio che per loro è sacro, per questo la prima regola da seguire è: avere rispetto. Purtroppo non tutti seguono questa regola, riempendo la zona di spazzatura.

I Wayuu, come tutti gli indigeni, sono persone molto riservate. Difficilmente si avvicineranno a chiaccherare con voi a meno che non vogliano vendervi qualcosa. Il che capiterà nel momento in cui date uno sguardo un pò più lungo del solito alle loro borse, bracialetti o qualsiasi cosa stiano vendendo. In pochi secondi potreste venire circondati da bambini (tipo 10-15 bambini) che vogliono vendervi un braccialetto: pesanti!

In linea generale sono persone molto pacifiche.

Ultimamente sono stati al centro delle news, specie in Colombia, perchè alcuni bambini sono morti per malnutrizione e per assenza di acqua. Da quel momento sono state fatte diverse manifestazioni contro il governo che, sembrerebbe, non essere interessato alla loro vita. Tuttavia, come in tutte le società del mondo, anche qui da una parte le informazioni vengono viste, riviste e modificate dai mezzi di comunicazione e dall’opinione pubblica, dall’altra parte ognuno segue i propri interessi.

E’ un fatto molto grave che muoiano dei bambini per malnutrizione e per assenza di acqua, specie in un territorio come la Guajira dove, in realtà, le risorse naturali per vivere dignitosamente non mancano. Quello che manca è la volontà (da parte del governo o da parte dei wayuu?) di investire in tecnologie per sfruttare le risorse e migliorare la qualità della vita. Viene da sè che quando si investe in tecnologie, per quanto avanzate possano essere, un minimo vanno ad intaccare la natura.

C’è poi da considerare che la cultura Wayuu non crede nella medicina tradizionale, rifiutando antibiotici e quanto c’è di chimico nelle medicine che, a volte, salvano la vita. Che questo sia giusto o meno non tocca certo a noi deciderlo, purtroppo però a volte può influire sulla vita, in questo caso di un bambino.

Detto questo, quando andrete a La Guajira rispettate la popolazione Wayuu in tutto e per tutto. Per favore portate acqua per loro. Al supermercato vendono delle bustine di acqua da 33 cl, un pacco da 20 costa sui 10.000 pesos (3 euro), per voi è pochissimo, per loro è moltissimo.

Sostenete l’artigianato, oltre ad essere molto bello e colorato, qui costa molto, molto meno che nel resto della Colombia.

E cosa più importante: non lasciate immondeza!

La Guajira, Colombia

Wayuu, nel deserto de La Guajira

Consigli

– Iniziate il vostro viaggio la mattina presto. Considerate che il concetto di tempo in Colombia è relativo, in questa parte della Colombia è ancora più relativo! I collectivos partono quando sono pieni, potrebbe essere che si riempiono in 5 minuti così come in 1 ora. Se arrivate ad Uribia dopo le 3 del pomeriggio dovrete trovarvi un hotel dove passare la notte!

– Portate acqua, per voi e per i Wayuu se potete.

– Portatevi contanti. Non ci sono bancomat e nessuno accetta pagamenti in carta di credito. Prelevate prima di partire.

– Nel deserto la notte fa freddo, portatevi cambio apposito.

– La Guajira è un territorio sacro per i Wayuu, questo vuol dire anche che non dovete fare casino la notte, abbiate rispetto dei locali.


 

Se hai bisogno di ulteriore info o vuoi che ti organizzi il viaggio contattami!

 

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Roberta

Roberta

Travel blogger, sarda e viaggiatrice. Grazie ad un amore ha scoperto un amore ancora più grande: la Colombia. Quando non sta sperimentando una nuova ricetta culinaria, o mangiando qualcosa di etnico e rigorosamente gluten free, la trovate a bruciare i grassi tra lezioni di zumba e salsa!

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