15 anni in Colombia

I 15 anni in Colombia 2


L’altro giorno un cliente mi ha chiesto di montare un video. Una cosa abbastanza semplice, erano una ventina di video che andavano uniti con transazioni, titolo e finale di ringraziamenti.

Ho scaricato i file nel computer e mi sono messa subito a lavoro.

Il video era della festa di compleanno dei 15 anni di sua figlia, o, come mi ha detto lui, della sua “principessa”.

Mentre mi subivo 1 ora e 25 minuti di festa di adolescenti, con scene che ricordavano più un matrimonio che un compleanno, ho avuto modo di riflettere su come i compleanni vengono celebrati in maniera differente in Colombia rispetto al nostro Paese e di come io, a 15 anni, così come a 36 ero e sono completamente diversa da quello che “la società” si aspetta.

Specifico che i 15 anni in Colombia, così come in tutta latinamerica, sono come i 18 anni per noi, ma vengono celebrati alla grande solo i 15 anni delle femmine, non quello dei maschi.

L’importanza di questo “traguardo” è che a 15 anni una ragazza si considera abbastanza grande da non essere più chiamata bambina, e in grado di compiere liberamente le sue scelte….

Come dicevo questa stessa tappa non viene celebrata o ritenuta importante allo stesso modo per i maschietti, che, raggiunti i 15 anni, iniziano a bazzigare feste di pischelle 15 enni a go go, credendosi “grandi” e fichi…..

La celebrazione della festa dei 15 anni della propria figlia è visto e vissuto come l’evento più importante della famiglia, allo stesso modo di un matrimonio e, forse, più importante della nascita di un figlio (specie se non pianificato, cosa abbastanza comune in Colombia…).

Padre, madre, fratelli e sorelle comprano il miglior vestito per celebrare la festa e da mesi prima iniziano i preparativi.

Vengono creati e stampati gli inviti, solitamente con la foto della niña, da neonata e poi da “adulta”, con una dedica o una frase di quelle strappalacrime.

Poi si invita tutta, ma proprio tutta la famiglia, che la maggior parte delle volte si estende alla famiglia allargata (questo spiega il perchè i colombiani hanno 64 cugini e 37 zii).

Si organizzano tutti i dettagli come: dress code (si sceglie un colore “tema” della festa), torta, ricchi premi e cotillon, il tutto il più tamarro possibile!

Dopo giorni e mesi di preparazioni, prove vestito, prove trucco e parrucco, finalmente arriva il “gran giorno”.

Preciso che esiste un gran business dietro alle feste dei 15 anni, con tanto di pacchetti “tutto incluso” dove vengono affitati locale, musica, dj, presentatore, fuochi d’artificio e tutto ciò che si puo’ immaginare nei sogni più remoti.

Uno dei miei più cari amici di Cagliari, Gianluca, che ha una agenzia di animazione ed eventi, spaccherebbe qui!

La bambina, ormai ragazza, è vestita, letteralmente, da principessa. Avete presente i vestiti di carnevale? Ecco, indossa uno di quelli. Con tanto di corona!

Se mia nipote 5enne viene a sapere che in Colombia i 15 anni si celebrano così, son sicura si trasferisce all’istante!

Il parrucco è degno di quello di una sposa, più che una principessa, e il trucco è così pesante che la ragazzina sembra avere 15 anni di più facendo così concorrenza alla madre.

15 anni in Colombia

Una quinceañera che ho paparazzato per strada a Città del Messico

Dunque la principessa arriva al locale della festa e come se stesse entrando in Chiesa, pian piano si dirige all’entrata, accompagnata a braccetto dal papà, dove tutti gli ospiti la accolgono con un applauso e il presentatore (sì, perchè in ogni festa di 15 anni che si rispetti c’è un Fiorello della situazione, e no, non è il cugino, è un presentatore di professione!) la presenta come:

“Vi presento la principessa quinsañaera (quindicenne) Ana Lucia Gomez Vergara, un forte applausoooo!!!”

Si dirige quindi verso il centro della sala, dove tutti attorno la accolgono armati di cellulari e macchine fotografiche per far si che rimangano i ricordi per i posteri, e inizia una musica valzer con cui la principessa e il papà iniziano a ballare. Dopo 2 minuti di musica e ballo arriva il fratello, che manda via il padre e inizia a ballare con la sorella principessa. Dopo di che arriva il cugino, e lo zio, e il nonno e così via fino a coprire tutta la parte maschile della famiglia.

Finito il ballo si brinda, con tanto di dedica da parte del padre, e da qui iniziano i discorsi strappa lacrime, in cui a turno ogni membro della famiglia e amico stretto dedica parole, poesie, canzoni alla principessa.

E quando tutti hanno finito tocca a lei fare un discorso a braccio: “Bueno, prima di tutto voglio ringraziare Dio per avervi qui, e poi grazie ad ognuno di voi. E’ bello avervi qui, è bello festeggiare, mi sento grande e matura adesso…”

Grande e matura…..

Detto questo, inizia la sessione fotografica, rigorosamente con ogni mebro della famiglia, passando da tavolo in tavolo, esattamente come succede a un matrimonio (italiano, chissà come sarà un matrimonio colombiano!).

15 anni in Colombia

In posa con i cugini

Si continua con la cena, il taglio della torta e infine, i balli.

Ad aprire la sessione di ballo questa volta non è il papà con la figlia, ma un amico, o il fidanzatino di turno, con la principessa.

Nel caso del video che stavo montando ad aprire le danze era la coppietta principessa-fidanzato con una bachata di Romeo Santos. A seguire…puro reggetton con orde di adolescenti!

Per concludere poi il finale (in cui nel mentre la principessa si è cambiata con un abito un po’ più “sobrio”) con vallenato, salsa e merengue, compilation immancabili in ogni festa colombiana che si rispetti.

Finito il video ho fatto un salto indietro nel passato per cercare di ricordare me stessa a 15 anni.

Ero un adolescente ribelle, insicura e molto lontana dall’ideale di principessa. Già ai tempi avevo la fissa dei viaggi, infatti proprio a 15 anni ho fatto il mio primo viaggio all’estero da sola: un mese di vacanza-studio in Inghilterra, in cui a Manchester ho visto di persona Howard e Jason dei Take That, perdendo per un istante Gary Barlow.

Sognavo di andare a lavorare a Londra e volevo il motorino che i miei non mi hanno mai comprato. Andavo a ballare alle 8 di sera fino alle unidici e mezza e mio padre mi accompagnava in macchina fino all’entrata della discoteca, anche se gli dicevo di fermarsi un po’ prima, e tornava puntuale piazzandosi proprio all’uscita.

Vestivo con le Dr Marteens nere o quelle a fiori, jeans a zampa di elefante e magliette colorate, addobbando i capelli con mollettine colorate per cui i miei amici ancora mi prendono in giro….

Le principesse le avevo viste l’ultima volta nei film di Disney e sì, sognavo un principe azzurro, per poi rendermi conto, a 35 anni, che i principi si son persi dentro le fiabe che ci raccontavano da bambine!

Il mio compleanno di 15 anni l’ho festeggiato in pizzeria con due amiche (in cui anche lì, mio padre mi ha accompagnato ed è venuto a riprendermi assicurandosi che non ci fossero maschi attorno…) e come regalo ricevetti dai miei 100 mila lire, che spesi per pagare una multa che presi il giorno dopo sul bus per non avere il biglietto!

Ma se fossi nata in Colombia, avrei avuto la festa da principessa?

Non lo so, ma con tutti i soldi che vengono spesi per una festa dei 15 anni, se fossi nata in Colombia, avrei sicuramente scelto di spenderli in un viaggio, per sentirmi principessa del mio regno, non per un giorno, ma per sempre! 😉

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Roberta

Roberta

Travel blogger, sarda e viaggiatrice. Grazie ad un amore ha scoperto un amore ancora più grande: la Colombia. Quando non sta sperimentando una nuova ricetta culinaria, o mangiando qualcosa di etnico e rigorosamente gluten free, la trovate a bruciare i grassi tra lezioni di zumba e salsa!

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