La Mesa, Colombia

La Mesa, dove la vera Colombia vi accoglierà come uno di famiglia


A gennaio, mentre ero a Lima durante il mio viaggio in Sudamerica, ho conosciuto un ragazzo, un viaggiatore come me e follower del blog. Mattia viaggiava dalla Colombia all’Argentina, e io viaggiavo in senso opposto, dall’Argentina alla Colombia.

Davanti a un piatto di ceviche a Miraflores, Mattia mi raccontava della sua bellissima esperienza in Colombia e fu proprio in quel momento che per la prima volta sentii parlare de “La Mesa“, che tradotto in italiano significa “Il tavolo”.

Ma un paese che si chiama “tavolo”, il cui solo pronunciarlo mi fa venire fame, poteva non incuriosirmi? 😛

Venerdì, approfittando del ponte di ferragosto, ho preso un bus da Bogotà che in due ore e qualcosina in più mi ha portato fino a La Mesa.

Era una serata di tuoni, fulmini e pioggia. Nell’oscurità della notte in bus, il cielo illuminato dai fulmini rendeva l’atmosfera come un vero film horror.

E come spesso capita, quando l’atmosfera è da film horror, le cose più belle stanno per arrivare…

Quando sono arrivata a La Mesa non c’era luce, perché il temporale l’aveva fatta saltare in tutto il paese. Il bus mi ha lasciato a un incrocio, al buio, sotto la pioggia. Ma io, che non mi lascio certo demoralizzare da due goccette d’acqua, mi son subito diretta dalla signora che vendeva gli spiedini di chorizo per strada e ne ho approfittato per cenare!

Dopo pochi minuti è arrivato Ricardo, e anche se non l’avevo mai visto, l’ho sempre sentito particolarmente vicino, anche grazie ai racconti di Mattia a Lima!

Ricardo è un ragazzo colombiano di La Mesa. E’ una bomba di positività e voglia di vivere! Poco più di un anno fa ha fondato un’associazione che si chiama “La Mesa foundation” o “The Table foundation”, con l’obiettivo di rendere La Mesa una destinazione turistica e mettere in contatto turisti con la popolazione locale. Proprio per questo volontari da tutto il mondo arrivano a La Mesa: per insegnare inglese, aiutare in attività ludiche, conoscere la fantastica natura circostante e sopratutto conoscere loro: i colombiani, che vivono in questo paesino a qualche ora da Bogotà.

Mattia per esempio ha passato qualche mese qui e insegnava alle signore del pueblo a fare la pasta a mano!

La fondazione si trovava all’interno della casa più bella che ho mai visto in Colombia, una villa sulla pendice della montagna, appena fuori dal centro del pueblo, con una vista sulla vallata. Meravigliosa!

La Mesa, Colombia

Al momento il progetto della fondazione è in stand by, ma presto riaprirà per chiunque voglia scoprire questo piccolo, meraviglioso angolo di Colombia.

 

Ma cosa rende così speciale La Mesa e perché anche io me ne sono innamorata?

 

La Mesa è semplicemente un paesino, con una piazza principale dove si trova una bella chiesa (molto in stile paesino spagnolo o sardo!), la sera si può mangiare qualcosa in uno dei tanti carretti che popolano la piazza o fermarsi a bere litri di birra e rum insieme a tanti colombiani che popolano i bar circostanti, sopratutto nei fine settimana e ponti. Di giorno invece si puo’ fare colazione in una panaderia dove trovare buonissimi tamales, almojabanas, pan de queso (che io amo perché fatto con farina di mais!) e esplorare la natura circostante.

La laguna di Pedro Palo è una di quelle bellezze naturalistiche da non perdere.

Si trova immersa tra le Ande e per raggiungerla bisogna prima prendere un bus dal centro del Paese e poi camminare per un’oretta (anche meno), in un percorso che, anche se in salita, non è così duro. Durante il cammino si possono osservare uccelli che sembrano galline, fiori con colori fosforescenti, piante stranissime e tanto altro.

La Mesa, Colombia

La Mesa, Colombia

La laguna è un luogo magico, con una pace quasi surreale. Gli unici rumori che si sentono sono le cicale (che sembrano bombe ad orologeria), il cinguettio di qualche uccello strano e i pulcini come passano nell’acqua.

La leggenda narra che nel suo fondo si trovi oro (come in tutte le lagune colombiane, visto che erano luoghi sacri per gli indigeni dove facevano rituali dando in omaggio l’oro agli dei). Nessuno è mai riuscito ad arrivare al fondo della laguna né a studiare quanti metri esattamente sia profonda. L’alone di mistero che avvolge questo luogo si percepisce anche quando si visita e tante persone vengono qua per fare rituali e richieste agli Dei, io compresa!

La Mesa, Colombia

La Mesa, Colombia

Il pezzo forte della Laguna di Pedro Palo è il suo guardiano. Non tutti hanno la fortuna di incontrarlo e non tutti hanno la fortuna di trovarlo di buon umore e disponibile a chiacchierare come è successo a noi.

L’intera zona è proprietà privata e arrivare fino alla sponda della laguna è, teoricamente, impossibile, perché è tutto recintato con il filo spinato.

Ma vi pare che io mi fermi davanti a un po’ di filo spinato e a quattro mucche che mi guardano con aria interrogativa?

Ovviamente no!

Quindi abbiamo scavalcato un po’ di campi, dove io, per quanto avventuriera sia, rimango abbastanza impedita nei movimenti, avevo paura di farmi male con il filo spinato e ogni volta richiedevo l’aiuto di due persone per scavalcare un muro ! Abbiamo poi attraversato qualche ponte fatto con tronchi di albero o porte di legno che quasi si rompono quando passi e abbiamo salito e disceso una parte fatta di fango, umido, dove non si sa per quale legge fisica, son riuscita a non cadere…

alla fine siamo arrivati alla casa del “Mocho“, un signore di 60 anni portati malissimo, che vive in una casa (possiamo chiamarla casa…?) di legno in mezzo al nulla, con un giardino da fare invidia ai migliori hotel a cinque stelle e la musica rigorosamente a palla!

La Mesa, Colombia

la residenza del “Mocho”

La Mesa, Colombia

Il suo giardino Zen

Il Mocho, che in realtà si chiama Vincente, è un signore caleño che è stato sposato con due figli. La moglie era intrallazzata in un lavoro con un gruppo di narcotrafficanti, ma lui non lo sapeva. Lavorava per loro trasportando “merce” da città in città, totalmente ignorante di quello che stesse trasportando, fino a quando un giorno si rese conto  non solo di essere complice indiretto di un traffico illegale, ma di avere una moglie che era disposta a tutto in nome del Dio denaro. Così la lasciò e andò a lavorare a Buenaventura, una città a quattro ore da Cali sulla costa Pacifica. Qui faceva l’operaio e un giorno, un mercoledì 27 Aprile ci racconta, una motosega gli tagliò tutte le dita della mano destra. Da quel momento non solo lavorare divenne molto difficile, ma anche tornare alla vita normale. Dovette imparare a mangiare con la mano sinistra, a scrivere, a pettinarsi e fare tutto con l’altra mano. (Da qui il soprannome di “mocho” che significa appunto “mozzo”, senza una mano!)

Non mi ricordo bene come, ha avuto l’occasione di trasferirsi qui vicino a La Mesa, dove gli è stato proposto di occuparsi della sicurezza della laguna e da quel giorno (di circa 28 anni fa…) vive.

Ci ha parlato di fantasmi, di presenze, di donne che vengono a trovarlo la notte, di guerriglieri….e anche se capire tutto quello che stava dicendo richiedeva un livello di Spagnolo più che madrelingua (a stento Ricardo riusciva a capirlo!) è stata un’esperienza fantastica poter conoscere un personaggio del genere!

La Mesa, Colombia

Io e il “mocho”

 

A La Mesa ci sono molti altri posti da visitare come cascate, fiumi e miradores.

Il mio tempo purtroppo era poco, e la domenica sera l’ho passata in stile colombiano: a bere rum al bar con gli amici di Richy e contemplare le stelle dalla piscina quando siamo tornati a casa.

Queste le nostre facce il giorno dopo!

 

La Mesa, Colombia

 

Cercate di ritagliarvi il tempo per visitare La Mesa, ma fatelo con una guida d’eccezione!

 

 

Per info su come visitare La Mesa accompagnati da una guida speciale, scrivetemi a roberta@incolombia.it o lasciate un commento qui sotto!
La Mesa, Colombia

Nuovi amici a La Mesa 🙂

 

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Roberta

Roberta

Travel blogger, sarda e viaggiatrice. Grazie ad un amore ha scoperto un amore ancora più grande: la Colombia. Quando non sta sperimentando una nuova ricetta culinaria, o mangiando qualcosa di etnico e rigorosamente gluten free, la trovate a bruciare i grassi tra lezioni di zumba e salsa!

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