Il mio viaggio a Ushuaia: la realizzazione di un sogno 4


Quando avevo circa 15 anni, in un caldo pomeriggio d’estate mi ricordo ero seduta sul divano a fare zapping in tv. Era uno di quei noiosi pomeriggi estivi, quando non hai nemmeno più voglia di andare al mare, e la scuola ancora non era riniziata. Iniziai a guardare questo film che stavano dando alla televisione.

La storia era di tre donne, che erano state lasciate, nello stesso momento, dai rispettivi mariti, che erano amici tra di loro.

Le tre donne però non erano amiche tra di loro né si erano mai conosciute.

Non so come, erano riuscite a scoprire che i loro mariti si trovavano in Argentina, così decisero di partire per andare a riprenderseli.

Il film quindi continuava con le avventure di queste tre mogli, a Buenos Aires, tutte tre in viaggio per la prima volta in Argentina, e tutte tre molto diverse tra loro.

A un certo punto del film, prendevano un aereo di Aerolineas Argentinas per andare a Ushuaia a cercare di trovare il marito di una di loro che, gli avevano detto, era andato a vivere là.

Non vi racconto la fine, e se abbiano poi ritrovato o meno i mariti e cosa sia successo (o non successo!) per non rovinarvi la sorpresa in caso vogliate vedere il film.

Purtroppo per voi però, non mi ricordo il titolo!!

Doveva essere qualcosa come “Tre donne”, ma non ci giurerei, quindi magari googlatelo e se lo scoprite, o vi ricorda un film già visto, fatemi sapere sotto nei commenti il titolo, così posso riguardarmelo pur io!

Vabbè, tutta ‘sta storia de sto film perchè io, da 15enne annoiata davanti alla tv, quel pomeriggio ho iniziato a sognare!

Capito quant’ero malata di viaggi già da giovane?

Sognavo di andare a Buenos Aires, visitare la città, e poi prendere quel volo di Aerolineas Argentinas che mi avrebbe portato fino alla fine del mondo.

Poi gli anni passavano, e nel frattempo a me insegnavano che i sogni erano fatti per rimanere chiusi in un cassetto, che nella vita reale non si vive di sogni, ma di realtà. E io, ho finito per crederci.

Ma il mio spirito ribelle non ha mai creduto a questa storia.

Così, dopo aver passato due settimane a conoscere Buenos Aires, ho preso quell’aereo di Aerolineas Argentinas (che mi aspettavo essere blu, come nel film, invece era bianco….) che è decollato verso Ushuaia.

 

 

Così dopo tre ore di volo, le montagne innevate hanno iniziato a  intravedersi dal finestrino dell’aereo. La vista è stata spettacolare!

Ushuaia, Argentina

 

A Ushuaia fa fresco, anche se è l’inzio dell’estate.

La casa dove ho alloggiato è la casetta dei miei sogni, avrebbe anche la vista mare, solo che nella casa dei miei sogni la temperatura è notevolmente più alta, e non ha la vista ghiacciaio nel retro…!

Ushuaia, Argentina

 

Ushuaia è fondamentalmente una cittadina dove dal momento in cui arrivi loro ti vedranno non come persona normale, ma con il simbolo del dollaro $$$ che in questo caso corrisponde anche col simbolo del pesos argentino! Infatti tutto ha un costo, e questo costo è sempre elevato!

La gentilezza poi è come la frutta in Patagonia: merce rara! Abbiatene cura quando la trovate! 😛

Quando sono arrivata a Ushuaia avevo intenzione di fare tante gite ed escursioni, per poi ridurre il tutto, un po’ perchè avevo lavoro da portare avanti che non potevo rimandare e molto perchè i prezzi erano davvero esagerati. Per esempio per prendere un bus per andare al Parco della Tierra del Fuego, che sta a 12 km da Ushuaia, avrei dovuto pagare più che da Buenos Aires a San Antonio de Areco (che sta a 120 km dalla città!)

L’unico lusso che mi son concessa è l’escursione in catamarano nel canale del Beagle.

Ushuaia, Argentina

 

All’inizio ho “frastimato” i soldi (traduzione dal sardo: gli ho maledetti per il prezzo…!) poi, ho deciso di mettere assieme le mie energie positive e come sempre mi succede in questi casi, son riuscita ad avere quello che volevo: un’escursione gratis! 🙂

Praticamente il giorno in cui ho pagato l’escursione c’era un vento fortissimo, e il catamarano non ha potuto finire il giro, quindi dopo aver fatto una breve escursione su un isoletta in cui il vento mi spostava (e lo dico davvero, non per dire, se saltavo mi spostava in avanti come nel film Mary Poppins), prima che finissimo tutti nel mondo di Oz, siamo ritornati in porto e mi hanno offerto di rifare l’escursione completa il giorno dopo!!

Grazie alle forze cosmiche dell’universo, il giorno seguente il mare era totalmente piatto!

Così ho incontrato questi simpatici animali, raggruppati in una riunione familiare tra leoni marini e foche.

Ushuaia, Argentina

 

Ushuaia, Argentina

 

Poi siamo passati da un’isoletta abitata solo e unicamente da cormorani!

Ushuaia, Argentina

 

Mi sono ritrovata, nuovamente, a cavallo tra due nazioni, questa volta guardando a destra vedevo le montagne argentine, e a sinistra le montagne cilene (alcuni mesi fa, a Sapzurro, era la baia panamense a sinistra e quella colombiana a destra).

E poi alla fine ecco loro…

Ushuaia, Argentina

 

Un incontro ravvicinato che è stato amore a prima vista!

Ushuaia, Argentina

 

Purtroppo non mi son potuta avvicinare per accarezzarli, forse meglio, altrimenti la tentazione di portarmene via uno da accudire come un figlio sarebbe stata troppa!

Erano proprio come me li immaginavo, camminavano goffi ed erano bianchi e neri!

Quello che non mi aspettavo è che si scambiassero tutte queste effusioni amorose in pubblico con tanto di scene di gelosia!

Ushuaia, Argentina

 

Purtroppo non si possono mostrare gli odori, ma sappiate che sia i pinguini che i leoni di mare puzzavano di pesce!

Mi chiedevo: sarà proprio il loro odore o sarà quello che mangiano che traspira dalla loro pelle emanando questo fetido odore di pesce andato a male? Bah…

Dopo la bellissima escursione in catamarano, ho approfittato della giornata soleggiata e sono andata al Glacial Martial, che domina la montagna dietro Ushuaia.

Ushuaia, Argentina

 

Il trekking è una salita di circa 20 minuti in cui potresti rischiare di sputare i polmoni quando arrivi su, ma nulla di particolarmente difficile se presa con cautela!

Dopo la sfacchinata, ho capito che metro più o metro in meno cambiava poco, quindi ho continuato ad andare dritta per la mia strada che costeggiava il fiume, con l’obiettivo di arrivare a toccare il ghiacciao.

Ushuaia, Argentina

 

Ed eccomi qua, a quota 900 metri sopra il livello del mare (lo so, 900 pare nulla, ma dopo questa camminata risultavano come 9000!)

 

Ushuaia, Argentina

 

Il giorno dopo invece ho fatto una cosa che non avevo mai fatto in vita mia: autostop!

Devo puntualizzarvi che in questo viaggio a Ushuaia non ero sola, ma una persona speciale mi ha raggiunto in Argentina per viaggiare con me alcune settimane. Questa persona è la mia adorata mamma!

E in questa pazzia dell’autostop lei, che se glielo avessi raccontato le sarebbe venuto un colpo al cuore e mi avrebbe diseredato all’istante, è stata quella che invece mi ha spinto a farlo: “Ma hanno detto che è tranquillo fare autostop in Patagonia, tutti lo fanno. Cosa vuoi che ci succeda?”…avevo paura fossero le sue ultime parole famose, ma per fortuna anche in questo caso le forze cosmiche, così come Diosito mio ci sono stati vicini!

La scena è stata comica perchè abbiamo prima preso un bus fino all’uscita della città. Lì mentre ci dirigevamo verso il ciglio della strada ci ha fermato la polizia, e io pensavo fossero pronti a metterci la multa per autostop illegale. Invece ci hanno chiesto tutti i dati per registrarci “in caso finissimo desaparecidas”…non vi dico l’ansia!

Con un cartello in mano con scritto “Laguna Esmeralda” mi son messa sul ciglio della strada. Passa la prima auto e mi fa segni strani, bo’, La seconda pure, e la terza passa suonandomi e gesticolando…ho poi capito che avevo il cartello messo al contrario!!

Visto che non si fermava nessuno, mia mamma prende la situazione in mano e io mi metto a chiaccherare con un ragazzo che stava lì anche lui a fare autostop per andare in Cile…(in Cile!?!?!).

La scena comica è stata che mia madre vedeva passare i camion e diceva “no a questo non glielo chiedo che i camionisti son pericolosi, non si sa mai…”.

Dopo 10 minuti si è fermato un camion ENORME e vedo lei correre e aprire lo sportello per chiedere se ci caricava, e mi fa segno di andare e salire….

io già visualizzavo i titoli dei giornali “Madre e figlia italiane trovate morte e fatte a pezzetti in Patagonia dopo aver preso un passaggio da un camionista psicopatico…”

Fortunatamente le mie visualizzioni negative, al contrario di quelle positive, non si manifestano mai!

Così dopo una chiaccherata con quel giovane autotrasportatore (un niño di 25 anni che ci ha detto carica sempre gente perchè così non si annoia da solo!) siamo arrivate all’inizio del percorso della Laguna Esmeralda.

Dopo aver passato la “casa del los lobos”, che al contario di quello che potessi pensare non ospita lupi ma cani husky che di inverno trasportano le slitte (come le renne di Babbo Natale al polo nord), abbiamo fatto una luuuuuuuunga “passeggiata” (se proprio vogliamo chiamarla passeggiata) in mezzo al bosco, a vallate con alberi morti, e in mezzo, sopratutto, al fango, tanto fango!

Ushuaia, Argentina

 

Ma come nella vita, le cose più belle sono alla fine di strade difficili e fangose, e per arrivarci bisogna faticare e sporcarsi.

Così, dopo cinque chilometri di camminata, siamo arrivate davanti a questa bellezza!

Ushuaia, Argentina

 

Ushuaia, Argentina

 

E io, come spesso accade, ho incontrato un nuovo amico!

Ushuaia, Argentina

 

Questo viaggio a Ushuaia è stato bellissimo. Non solo è stato la realizzazione di un sogno e di un obiettivo (sei mesi fa, alla Guajira, mi ero promessa di arrivare al punto più a sud del Sudamerica, ed eccomi qui!), ma mi ha dato delle lezioni che ricorderò per sempre:

  1. Quando vuoi qualcosa, basta chiederlo all’universo, in qualche modo si materializzerà (vedi l’escursione gratis)
  2. Quando una cosa ti fa paura, falla. Specie se qualcuno l’ha fatta prima di te e ti ha confermato che è fattibile (vedi autostop)
  3. Mai avere pregiudizi, specie sui camionisti!
  4. Il mio posto nel mondo è al caldo, per quanto le casette in legno con il tetto a punta siano la mia nuova passione <3

 

Ushuaia, Argentina

 

Ushuaia, Argentina

 

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Roberta

Roberta

Travel blogger, sarda e viaggiatrice. Grazie ad un amore ha scoperto un amore ancora più grande: la Colombia. Quando non sta sperimentando una nuova ricetta culinaria, o mangiando qualcosa di etnico e rigorosamente gluten free, la trovate a bruciare i grassi tra lezioni di zumba e salsa!

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