Guejar, Colombia

Una domenica alle piscine naturali del Guejar


La domenica in Colombia è il giorno dedicato alla famiglia, agli amici e a Dio.

E se alla messa della domenica ci si può’ a volte (spesse volte) passare, le gite con la famiglia o gli amici non possono passare in secondo piano.

Così alle 2.30 del mattino di domenica, nonostante avessi preso sonno da meno di un ora, mi squilla il telefono: “Stiamo passando a prendervi, fatevi trovare giù”.

Con un occhio ancora chiuso e non proprio cosciente di quello che stessi facendo mi sono sdocciata, vestita, afferrato la camera e buttato quattro cose dentro la borsa.

Alle 3 del mattino, quando i giovani uscivano dalla discoteca ubriachi (ho visto scene pietose per strada!), noi eravamo, chi più chi meno, freschi come una rosa, pronti per la nostra scampagnata colombiana!

In realtà fino alle 6.30 del mattino, quando il sole era praticamente già alto, nessuno ha proferito parola, se non per dire “Fermati alla prossima che c’è un topo che fa un salpicon da paura”.  Stavamo tutti (tranne Yoggy che guidava) profondamente dormendo, ma quando si fermava a comprare boñuelos e arepas appena sfornati, magicamente ci svegliavamo tutti!

Il pueblo di Lejanìa si trova a circa 3 ore di viaggio da Villavicencio, fino a qualche anno fa tutta l’area era inaccessibile perché territorio Farc. Oggi il paesino si sta rialzando e la sua gente brama per conoscere turisti colombiani e stranieri che arrivano nel fine settimana a visitare la natura bellissima che circonda questo paesino.

A parte la chiesa che si trova nella via principale e una grande piazza dove gli anziani già dalle 7.30 del mattino sono seduti a guardare chi passa, non c’è tanto da vedere a Lejania. Come cammini è facile incontrarsi con galli e galline che passeggiano per la strada con molta tranquillità

Dal pueblo abbiamo poi preso una strada sterrata, molto sterrata, che abbiamo percorso per un’ora buona, perdendoci quelle tre, quattro volte tra i campi.

Mentre i miei amici non facevano altro che fare supposizioni sui probabili titoli della cronaca nera del lunedì “Gruppo di giovani di Villavicencio, in compagnia di una giovane straniera italiana, risultano dispersi tra le montagne di Lejania” e appostando su chi avessero liberato per primo in caso di sequestro, io mi godevo il paesaggio e la natura incontaminata!

Mucche, cavalli, oche, piante di banano, qualche gallina che scorrazzava qua e là, ma alla fine dopo aver sbagliato l’ennesima strada, essere entrati (e cacciati) dall’ ennesima finca e  aver fatto la stessa strada quattro volte avanti e indietro, dopo 5 ore di viaggio siamo finalmente arrivati in questo bellissimo paradiso nascosto della natura colombiana.

Guejar, Colombia

 

Le piscine naturali del Guejar!

Abbiamo avuto la fortuna (o l’astuzia?) di arrivare prestissimo – la levataccia alle 2 del mattino, ha avuto un perché – ed eravamo i primi a vedere questo angolo paradisiaco incontaminato.

Dopo 10 minuti però la piscina era già infetta di persone e bambini che si tuffavano e nuotavano!

Io, nonostante sia donna di mare abituata fin dai primi passi a tuffarmi in acqua, ho impiegato un po’ prima di prendere il coraggio di tuffarmi nelle acque fredde del fiume! In realtà è grazie ad un ragazzino di 14 anni che ho preso coraggio, perché è venuto da me e mi ha detto “Dai Roberta, ci buttiamo assieme, così è più facile!”.

A parte che mi son dimenticata di soffiare col naso quando mi son tuffata, l’acqua era si fredda, ma non più dell’acqua che esce dalla doccia di casa mia a Villavicencio (che è sempre gelata!).

Oltre a questa bellissima piscina naturale, ci sono diverse cascate dove ci si può’ sedere a godersi un idromassaggio naturale

Guejar, Colombia

 

Dopo aver nuotato per qualche ora, e l’arepa de queso, i buñuelos e il salpicon che c’eravamo fermati a mangiare per strada erano già belli che digeriti, abbiamo armato il nostro bel pic nic.

Se vi immaginate panino e mortadella portato da casa vi sbagliate alla grande! Gallina asada, riso, zucca ripassata in padella e arepa tutto rigorosamente preparato con amore e cura la sera prima (non da me!), mangiato all’aria aperta seduti sul prato, purtroppo in fretta e furia perché in lontananza facevano capolino tuoni e fulmini.

Il viaggio di ritorno è stato più silenzioso dell’andata, in parte perché eravamo tutti stanchi e rilassati dopo i lunghi bagni nelle piscine naturali, e in parte perché trasmettevano le partite, quindi religioso silenzio!

Più che a parole però questa gita domenicale ve la voglio raccontare con un video.

 

 

 

E se anche tu vuoi vivere una giornata così, in compagnia di amici, visitando un luogo così bello, scrivimi a

roberta@incolombia.it

 

 

 

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Roberta

Roberta

Travel blogger, sarda e viaggiatrice. Grazie ad un amore ha scoperto un amore ancora più grande: la Colombia. Quando non sta sperimentando una nuova ricetta culinaria, o mangiando qualcosa di etnico e rigorosamente gluten free, la trovate a bruciare i grassi tra lezioni di zumba e salsa!

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