roba va in colombia

Roby và in Colombia 5


Che il tuo sogno sia grande o piccolo, si trova sempre al di là del confine che delimita il territorio che consideri sicuro, e varcare quel confine provoca paura. Ma se vuoi crescere, e in fin dei conti è ciò che ti rende felice, dovrai sconfinare di continuo. Quando nonostante i timori esci dal territorio nel quale ti senti sicuro, la paura allenta la presa e il tuo coraggio aumenta

Hero (The Secret)

hero the secret

Quasi due anni fa, in un volo Hong Kong – Londra di ritorno da una vacanza di due settimane in Tailandia, scrissi dietro la carta di imbarco quello che è sempre stato uno dei miei grandi sogni: viaggiare. Ma non viaggiare per due settimane e poi tornare a casa, con un grande magone e riprendere a lavorare in vista delle prossime due settimane. No, volevo volevo un viaggio più lungo, più importante.

Seduta in quell’aereo, in 11 ore di volo in cui avrò chiuso gli occhi non più di mezz’ora, non riuscivo a guardare un film, non riuscivo a leggere, non riuscivo ad ascoltare musica. L’unica cosa che riuscivo a fare era scrivere tutto quello che la mia testa in quel momento stava elaborando.

E quando l’aereo, finalmente, tocco terrà, decisi che da quel momento avrei lavorato sodo per realizzare il mio sogno: viaggiare!

Ed eccomi qua, 1 anno e 7 mesi dopo, con un biglietto aereo Londra-Bogotà. Data di ritorno: 6 mesi dopo!

Ogni tanto vado a rivedermi il biglietto sulla posta elettronica, giusto per verificare che no, non l’ho sognato, l’ho fatto veramente quel biglietto, ho davvero cliccato su “Buy now”.

Che poi è strano, quando sei lì davanti al pc a compilare tutti i campi, arrivi a cliccare quel “buy now” e senti il cuore a mille, le mani sudano freddo e tutte le paure, i mostri e i draghi ti circondano. Poi quei pochi secondi di silenzio e subito la schermata “Your booking is confirmed” …..is confirmed….is confirmed….is confirmed….eh? …è confermato….è confermato….è confermato…

E una e-mail ti sbatte la realtà in faccia: ecco i dettagli della tua prenotazione. Ed è lì che ho realizzato: torno in Colombia!

Quindi sì ragazzi, è ufficiale: a fine gennaio salirò su un aereo che dopo molte ore e diversi aerei mi porterà di nuovo a Bogotà! Come mi sento?

A MILLE!!!!

Non ho parole per descrivere la mia felicità, e passo le mie giornate tra momenti di pura euforia e attacchi di panico!

Finalmente avrò il tempo per studiare lo spagnolo e tra sei mesi sarò quasi madrelingua colombiana! 😛

Potrò visitare quei luoghi che da tempo sogno come San Andres y Providencia, avventurarmi nei 5 giorni di trekking per la Ciudad Perdida (reggerò?) e ballare al salsa a Cali!

Quando ne parlo, le persone mi guardano come se fossi matta…forse lo sono? In Colombia, per tutto questo tempo, così lontano…

La verità è che ho paura. Ho paura che le paure dei miei diventino realtà, ho paura che mi possa succedere qualcosa, ho paura che qualcosa vada storto.

Ma ancora di più ho paura che la vita mi passi davanti senza avere il tempo e il coraggio di realizzare i miei sogni. Ho paura di quel giorno in cui non avrò più la salute e l’energia per poter fare questo. Ho paura di passare la vita a chiedermi “come sarebbe stato se…”. Ho paura che per non far preoccupare qualcuno, o per non essere presa per matta, o semplicemente per fare la vita come “deve essere”, devo rinunciare a quello che per me è importante. E poi ho paura che un pazzo con un kalashnikov entri nel pub dove sto parlando ai miei amici del mio sogno di viaggiare, e mi spari in faccia, mettendo per sempre fine ai miei sogni.

E allora è qui che trovo il coraggio di andare a prendermi quello che voglio. Colombia, I’m coming!

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Roberta

Roberta

Travel blogger, sarda e viaggiatrice. Grazie ad un amore ha scoperto un amore ancora più grande: la Colombia. Quando non sta sperimentando una nuova ricetta culinaria, o mangiando qualcosa di etnico e rigorosamente gluten free, la trovate a bruciare i grassi tra lezioni di zumba e salsa!

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