amore Colombia Italia

Storie d’amore tra Italia e Colombia


Nel mondo non ci sono mai state due opinioni uguali. Non più di quanto ci siano mai stati due capelli o due grani identici: la qualità più universale è la diversità.

 

 

 

Oggi è San Valentino, e io voglio celebrare con voi la festa degli innamorati raccontandovi alcune storie d’amore, di quelle che fanno innamorare, nate da due culture che si incontrano: quella colombiana e quella italiana.

“La miglior cosa che può’ capitare ad una colombiana è trovare un uomo italiano”, questo è quello che mi ha detto una volta una persona (un italiano!).

Gli uomini colombiani hanno la fama di non essere buoni, di essere machisti (maschilisti), di trattare male le donne, di essere inesorabilmente infedeli.

E le donne colombiane hanno la fama di essere buone, brave, di accudire l’uomo come un bambino, di essere calme, pazienti e devote all’uomo e alla famiglia.

Mentre l’uomo italiano è visto come “il vero macho di casa”, che tratta la sua donna come una dea, devoto alla famiglia e all’amore della sua donna, coraggioso e fedele.

E la donna italiana come indipendente, bella e consistente (in che senso non lo so esattamente…!)

 

Non so che film sia questo, o dove abbiano visto questi personaggi in particolare!

La realtà è che gli stereotipi esistono solo perchè sono stati inventati dall’uomo. Non siamo né colombiani né italiani, siamo umani, che si incontrano, si piacciono e si amano, a volte continuano ad amarsi per sempre, altre si incontrano altri umani da amare. Quello che importa è che prima di tutto amiamo noi stessi, perché senza questo amore è difficile poter amarne un’altra!

 

E’ tempo che i genitori insegnino presto ai giovani che nella diversità c’è bellezza e c’è forza.
(Maya Angelou)

 

Storie d’amore tra Italia e Colombia

 

Era il 2011, metà maggio. Ero tornata a vivere dai miei da due settimane dopo una convivenza difficile e non avevo la benché minima intenzione di impegnarmi in un’altra storia, o almeno non subito. Quel giorno di metà maggio, dopo aver risposto ad un commento su un post di una pagina di Facebook, mi arriva la richiesta di amicizia da parte di questo ragazzo, Oscar. Nemmeno mi ricordavo che fosse lui il ragazzo a cui avevo risposto ai commenti nel post, ho dato un’occhiata alle foto e mi sono accorta che era colombiano.

Al momento nemmeno calcolavo l’esistenza di questo paese, la prima cosa che ho pensato è stata: “beh, almeno imparerò un po’ di spagnolo”. Ho quindi accettato la sua richiesta e siamo diventati amici.

Una settimana più tardi e con tempo libero a disposizione, ho scritto un banale “ciao”. La conversazione è stata più o meno così:

Io: ciao
Oscar : ciao
Io: parli italiano?
Lui: no, ¿español?
Io: no 😞 non parlo spagnolo
Lui: we can speak English
Io: no no, meglio se facciamo cosi, io scrivo in italiano e tu scrivi in spagnolo.

E così abbiamo cominciato a comunicare… con l’aiuto di Google Traductor, e con chissà quali strampalati errori di traduzione da sviare completamente il vero senso dei discorsi.

Dopo circa un mesetto di chat su facebook, mi ha proposto di vederci su Skype. La prima volta ho sudato freddo, mi sono preparata come se avessi dovuto andare al mio primo appuntamento, mi tremavano le mani… e via di video chiamata! inizialmente ci guardavamo senza parlare (ci scrivevamo – sempre con Google Traductor) e poi, con più calma e meno soggezione, abbiamo cominciato a parlare, un mix tra spagnolo e italiano, ci capivamo solo noi. Dopo quasi un anno, tra chat / video / sue ex che tornano e se ne vanno… decido di dare una svolta al nostro rapporto a distanza.

In vista del suo 25° compleanno in aprile, metto mano al mio conto in banca per acquistare un bel bracciale da uomo, di quelli in acciaio e caucciù su cui apporre la scritta “siempre contigo” (sempre con te) ed il mio primo biglietto intercontinentale con destinazione Bogotà.
1.200 euro andata/ritorno in una settimana. Il tempo per vederci dal vivo, abbracciarci, annusare l’odore della nostra pelle e capire che sarebbe nato l’amore.
È stata una settimana bellissima, ho conosciuto la sua famiglia, la capitale della Colombia, il calore e la gentilezza tipici della gente di questo paese. Abbiamo passato un paio di giorni “al caldo” a Melgar, nel migliore hotel con piscina del piccolo e torrido paesino a due orette di bus da Bogotà. Mi ha portato a conoscere Ciudad Reptilia, un parco-riserva che ospita esemplari cuccioli e adulti di caimani, coccodrilli, serpenti e tartarughe. La nostra prima gita insieme 😊.
Alla fine della settimana, l’ultimo giorno prima della mia partenza, abbiamo festeggiato il suo compleanno con gli amici e la famiglia. Quel giorno c’era già nell’aria l’idea di sposarci.
Il ritorno, le 14 ore di volo con destinazione Venezia, le ho passate piangendo di disperazione, di vuoto e di tristezza: ero partita, sì. Ma avevo lasciato lì un pezzo del mio cuore.
Da allora entrambi avevamo capito di voler stare insieme, che un rapporto a distanza non era più una condizione sostenibile, e nel giro di un mese abbiamo iniziato le pratiche per convolare e vivere insieme.
Tempo 4 mesi ed ero di nuovo in volo verso Bogotà, con una valigia in più, dentro cui, amorevolmente piegato e soprattutto assicurato, viaggiava il mio vestito da sposa color avorio.
È stato un matrimonio semplice ma pieno d’amore, eravamo entrambi al settimo cielo. Circondati dalla famiglia di lui, i suoi amici e i miei genitori collegati in diretta Skype dal tavolo della notaria che ci stava sposando.
Abbiamo passato 5 settimane bellissime e alla fine delle quali abbiamo ottenuto anche il suo visto per entrare in Italia. Ma anche questa volta sono dovuta partire da sola: il suo volo sarebbe partito 18 giorni dopo il mio, per via dell’attesa di risposta del visto.
Questa volta, durante il ritorno, ho cercato di non piangere e mi sono resa conto che molte persone attorno a me invece lo stavano facendo. Chissà che sentimento forte stessero provando, magari lasciando la famiglia per cercare fortuna in Europa, magari lasciando il proprio amore per tornare a casa, com’era successo a me… oppure era semplicemente il fatto di lasciare la Colombia, una terra che quando ti prende, ti ruba il cuore e quando te lo da indietro resterà marchiato a vita da quell’esperienza.
La nostra storia è cominciata così, un uragano di emozioni che ancora oggi ci fa sorridere, da quel giorno sono passati più di 4 anni e nel frattempo, unendo i nostri interessi e l’amore per la Colombia, abbiamo fondato il nostro tour operator Colombia en Tour, per invogliare le persone a lasciare da parte i pregiudizi e a conoscere questo splendido paese latino, incastonato tra due oceani, toccato da uno splendido mar dei Caraibi, attraversato dalla Cordigliera delle Ande che si ramifica in tre parti ed infine, come se non bastasse, culla e territorio di un pezzo di foresta Amazzonica.
Se l’amore è stato il protagonista della nostra storia, la Colombia è sicuramente la nostra colonna sonora!
Buon San Valentino e, non smettete di cercare l’amore, potrebbe essere in capo al mondo, ma c’è. Basta cercarlo.
amore Colombia Italia

Elisa & Oscar


Questa era la storia di Elisa, italiana,  e Oscar, colombiano. La dimostrazione che la lontananza, così come la cultura differente, non è una condizione impossibile ma anzi, motivo di unione!

La prossima storia che voglio raccontarvi è la storia di Giorgio, italiano e Sandra, colombiana, due miei carissimi amici con cui ho avuto il piacere di vivere e condividere una parte della loro vita per un periodo della mia vita qui in Colombia.
Giorgio guarda Sandra con uno sguardo bellissimo, lo sguardo di uomo innamorato della propria donna, lo sguardo che ogni donna vorrebbe ricevere dal proprio uomo!
Per me sono una coppia “modello”. Per Sandra è il terzo marito, per Giorgio la seconda moglie. E questo dimostra che l’amore, quello vero, se lo vuoi e se lo cerchi, arriva!
Giorgio e Sandra si incontrano ad una fiera in Italia. Giorgio a quei tempi era rappresentante di un’azienda, e Sandra vendeva le sue bellissime creazioni di artigianato fatte a mano.
I due si conoscono e parlano, principalmente di lavoro. Si scambiano i biglietti da visita e continuano le loro vite, ognuno con i propri problemi.
Intanto Sandra cambia tre paesi, affronta una separazione, e dopo tante difficoltà e problemi torna a vivere in Colombia.
Giorgio continua la sua vita fatta di lavoro, affanni, problemi, viaggi e momenti alti e bassi, fino a quando un giorno scrive un messaggio su whatsupp a Sandra: “Ei ciao, ti ricordi di di me? come stai?”….
e da lì inizia una lunga conversazione fatta di messaggi e videochiamate in skype che va avanti per quasi due anni, fino a quando un giorno di luglio Giorgio prende un aereo per andare a conoscere Bogotà e Sandra!
Arrivato in aeroporto, dopo più di 14 ore di viaggio, Sandra è lì ad aspettarlo, senza ricordarsi bene nemmeno come era fatto!
Giorgio la vede, da lontano, si avvicina a lei da dietro e pensa: “Cavolo, non mi ricordavo fosse così alta!”.
Finalmente si vedono, si guardano, si abbracciano e Sandra smette di parlare! L’unica cosa che può fare è ridere e sorridere!
In quel momento Giorgio pensa di tutto “Non le piaccio, ce l’ha con me, è successo qualcosa, ha cambiato idea, che so venuto a fa…”
E invece passano due settimane assieme dove tutto và più che bene!
Giorgio riprende quell’aereo, per ritornare a Bogotà per il suo compleanno a Ottobre. Passano altre due settimane assieme e lì capiscono che non possono più vivere lontani!
I primi di dicembre Giorgio prende l’ultimo volo che dalla Sicilia lo porta in Colombia e da quel giorno non si sono mai più separati! <3
amore Colombia Italia

Sandra & Giorgio

Se volete sentire questa storia dal vivo, potete andare a Fabio, un paesino poco distante da Bogotà, e fermarvi a mangiar un piatto italiano buonissimo  nel ristorante “IL Covo di Giorgio” cucinato dalle mani di Giorgio!

La prossima storia d’amore inizia 4 anni fa, in una calda notte d’estate a Londra.
La musica salsera rallegrava la serata, tante persone ballavano e altre stavano sedute a chiacchierare e bere una birra. Io guardavo le persone ballare, incantata da come si muovevano bene e a ritmo, sognando, un giorno, di poter imparare a ballare così.
Per un momento distolgo gli occhi dai ballerini e incrocio lo sguardo di una persona che mi sorride “¡Hola!” – “¡Hola!” rispondo io sorridendo. “¿De donde eres?” – “Italiana, ¿y tu?” – “¡Colombia!”.
E’ lì iniziò il mio amore per questo Paese!
Quella stessa notte quando tornai a casa mi misi su Google a cecare “Colombia”, iniziai a leggere blog, a vedere foto, video e a sognare di visitare questo Paese fenomenale.
Il mio sogno divenne realtà un anno e mezzo dopo, quando per la prima volta misi piede in terra colombiana.
Fu un amore a prima vista! Già da quando salii su quell’aereo, dove la maggior parte delle persone erano colombiane, capii che eravamo fatti l’uno per l’altra.
Tre settimane passate in Colombia furono abbastanza per capire che non si trattava di un fuoco di paglia, ma di un grande amore.
Così un anno dopo decisi di passare sei mesi in Colombia, e qui mi innamorai sempre più di questo Paese.
Arrivò poi il giorno in cui la Colombia, sotto la forma di un’offerta di lavoro, mi chiese di rimanere con Lei, ma la vita in quel momento mi diceva che non era ancora il momento giusto.
Così mi lasciò viaggiare, e scoprire il resto del continente, per farmi vedere con i miei occhi che non esiste niente meglio di Lei!
Il giorno in cui sono tornata in Colombia entrambe volevamo che questa volta fosse stata per sempre, e in qualche modo entrambe lo sappiamo che, in qualche modo, lo sarà!
Colombia, te quiero! <3
amore Colombia Italia

Io & la Colombia

amore Colombia Italia

Io e Jorge, la mia metà colombiana

 El amor está en todas las personas que encuentro en mi camino #LeyDeLaActración

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Roberta

Roberta

Travel blogger, sarda e viaggiatrice. Grazie ad un amore ha scoperto un amore ancora più grande: la Colombia. Quando non sta sperimentando una nuova ricetta culinaria, o mangiando qualcosa di etnico e rigorosamente gluten free, la trovate a bruciare i grassi tra lezioni di zumba e salsa!

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