studiare spagnolo in Colombia

Da Milano a Bogotà per studiare spagnolo in Colombia 1


Nell’utimo giorno in cui ero a Bogotà ho incontrato Giorgia. Era appena arrivata in Colombia, per studiare spagnolo, in cui è arrivata grazie a Incolombia.it 🙂

Dire “Vado a studiare spagnolo in Colombia” attrae sempre sguardi sconvolti e stupore, e qui Giorgia ci racconta come, alla fine, è andata…

 

studiare spagnolo in Colombia

 


Giorgia,  ma come ti è venuto in mente di andare in Colombia?

 

In realtà era tanto tempo che cercavo di convincere i miei a mandarmi in Sudamerica, ma temevano che fossi troppo piccola e che fosse troppo pericoloso. Cinque anni fa, sono andata a studiare inglese in America e lì ho conosciuto questa ragazza colombiana, Sofia, con cui ho mantenuto i contatti e che ho rivisto quest’anno in occasione del suo Exchange in Europa. Dato che ho iniziato a studiare spagnolo all’università, abbiamo pensato insieme di proporre ai miei genitori una vacanza-studio a Bogotá dove lei vive, offrendosi di ospitarmi per quasi due mesi. Alla fine i miei genitori si sono convinti!


Perchè studiare spagnolo in Colombia e non, per esempio, in Spagna?

Diciamo che all’inizio anche io ho pensato che fosse un azzardo, considerando poi che all’università tutti i professori di lingua spagnola vengono dalla Spagna e che probabilmente avrei finito per prendere l’accento colombiano, che è parecchio differente. Però l’idea di studiare tutta l’estate in Spagna non mi allettava molto, anche perché ci sono già stata alcune volte da turista e sinceramente avevo voglia di vedere un Paese diverso, di andarmene dall’altra parte del mondo rispetto all’Europa. E’ stato grazie al tuo blog poi che ho trovato la scuola adatta a fare un corso di 4 settimane con Nueva Lengua e non avrei potuto essere più felice della mia scelta! Adesso posso dire che l’accento colombiano è decisamente più bello e dolce di quello spagnolo che è molto marcato!


Quanto è stato difficile/facile decidere se partire o meno?

Per me non è stato assolutamente difficile, anzi non vedevo l’ora di vedere questo Paese di cui tanto la mia amica mi aveva parlato. 5 settimane non sono molte, quindi ero piuttosto tranquilla. Più difficile magari per i miei genitori, che fino all’ultimo non erano convinti che mandarmi fosse la scelta più giusta e “sicura”. Ma ormai indietro non si tornava!


Cosa ti hanno detto i tuoi amici e parenti quando hai detto che andavi in Colombia?

(“Davvero? Che figo!!” ahahaha) La reazione principale dei miei amici è stata di sorpresa e anche un po’ di invidia, nel senso che non mi sarei aspettata che cosi tanta gente giovane volesse viaggiare per il Sudamerica! Tra gli adulti invece, come ad esempio i miei nonni, ho notato più preoccupazione e timori, e sconcerto che mio padre fra tutti i posti mi mandasse proprio in Colombia. Probabilmente le persone più anziane sono rimaste ancorate a una visione della Colombia di vent’anni fa, quando c’era il narcotraffico e la guerriglia.


Cosa ti aspettavi di trovare e cosa, poi, hai trovato?studiare spagnolo in Colombia

Ho cercato di arrivare là con meno aspettative possibili, poi vivendo con la mia amica non ho avuto alcun
tipo di problemi né mi hanno mai lasciata sola, mi sono sentita completamente inserita nella vita di una
famiglia bogotana
. All’inizio mi preoccupavo esageratamente quando magari camminavo per strada o vedevo gente intorno a me, poi mi sono tranquillizzata e mi sono sentita più a mio agio.


Ora che sei tornata cosa dici a tutte quelle persone che ti dicevano che la Colombia è pericolosa?

Dico che in generale in tutti i Paesi e città del mondo si possono incontrare situazioni pericolose. A Milano, Roma, Napoli, ci sono zone dove davvero è sconsigliato girare di notte (e a volte anche di giorno) per strada da sola e così nel resto del mondo. A me per esempio hanno rubato le valigie dalla macchina in Costa Azzurra. L’importante quando si viaggia in un paese straniero è stare sempre attenti ed essere giudiziosi, perché dovunque c’è criminalità. Adesso la Colombia è in un processo di pace con i gruppi di guerriglia e la situazione è più stabile anche economicamente da anni, senza contare che il narcotraffico dei cartelli di Medellín e Cali è finito da vent’anni ormai; in generale poi nei luoghi turistici è molto sicuro e c’è sempre tanta polizia.

 


Hai notato o vissuto situazioni pericolose?

Certamente bisogna prendere delle precauzioni adeguate a un livello di pericolosità più alto rispetto a quello europeo. Per strada è meglio non girare con il cellulare in mano, scrivere messaggi o chiamare perché è probabile che te lo possano rubare; stessa cosa sugli autobus, il furto è frequente, quindi meglio tenere lo zaino o la borsa davanti a te e non lasciare niente nelle tasche; nelle comunas ovviamente se sei uno straniero e non sei accompagnato da gente del luogo esperta non bisogna girare o camminarci, come allo stesso modo è sconsigliato fare di sera anche nelle zone più vecchie e meno ricche della città: meglio prendere un Taxi o un Uber (che è il mezzo più sicuro in assoluto assieme alla macchina). A me per fortuna non è capitato assolutamente nulla di male.


 

Che differenza c’è tra i colombiani e gli italiani?

Io devo dire che mi sono sentita quasi a casa: la gente in Colombia è molto amabile, simpatica, aperta e calorosa come in Italia (in fondo siamo latini). Ho notato però che, rispetto agli Italiani, e agli Europei in generale, le persone in Colombia sono molto più gentili ed educate, e questo in ogni occasione, sia nei luoghi pubblici che nel privato: formule di cortesia che quasi non finiscono più, sorrisi e toni pacati e rilassati, disponibilità ad aiutarti appena sia possibile, quando ti parlano, quando ti servono al ristorante, quando compri qualcosa in un negozio.

studiare spagnolo in ColombiaUna cosa che non sapevo è che i Colombiani fossero molto cattolici e quanto la religione avesse presa sulla vita di tutti i giorni e sulle loro tradizioni (questo però più tra gli adulti che tra i giovani), un po’ come in Italia. [non dirò se lo considero un pregio o un difetto, diciamo che ho avuto modo di conoscere gente infervorata XD].

Lo stile di vita però è completamente diverso e questa è la cosa che più mi ha sorpreso: la differenza tra chi è ricco o sta molto bene economicamente e chi invece non ha molto denaro o è povero è altissima. Per intenderci la nostra classe medio-alta non esiste, se là guadagni bene puoi avere un mucchio di appartamenti, fincas, auto, impiegate che fanno tutto dal lavare al cucinare, autisti; le zone dove vivono sono le più sicure e le più belle (ma non stanno al centro della città). La gente povera vive allo stremo, in quartieri degradanti a ridosso delle montagne, dove il più delle volte manco le strade per le macchine ci sono, le cui “case” a più piani spesso sono costruite da loro stessi e in cui manca l’acqua corrente o l’elettricità.

 


Cosa possiamo imparare dai colombiani?

Credo che possiamo imparare il loro apprezzamento e forte attaccamento alla loro cultura, tradizioni e alla famiglia; e il loro essere sempre, in ogni occasione e luogo, gentili ed educati verso le persone, che siano amici, familiari o perfetti sconosciuti.


 

Cosa ti porterai per sempre con te della Colombia?

Non posso scegliere, ho un elenco di troppe cose! Il sapore e le ricette della comida colombiana (sopas, arepas, yucas, per intenderci mi porto in Italia anche un po’ di chili in più letteralmente); la musica e le parole delle loro canzoni, raeggeton in particolare; i passi dei loro balli, salsa, merengue, bachata (diciamo che io ci provo a ballare); i colori brillanti dei paesaggi naturali fuori Bogotá e delle bellissime case di Cartagena; il caos assordante del centro di Medellìn; la vista mozzafiato dal Penol di Guatapè (e il mio quasi svenimento dopo 700 scale) e la vista dal Monserrate; la mia siesta sull’amaca durante un temporale estivo al tramonto a Cartagena; i venditori di frutta ai semafori; il volontariato al comedor social per i bambini di una comuna tra le più povere, i loro abbracci e i loro sorrisi; le risate e le chiacchierate con i miei amici e con la famiglia che mi ha ospitato e che mi ha trattata come un nuovo membro acquisito; le lezioni di spagnolo a Nueva Lengua; la musica, l’alcol, il sudore, i corpi che si stringono a ballare nei locali per rumbear (Andres Carne de Res a Bogotá!!), al matrimonio della cugina della mia amica, alle feste in piscina.

studiare spagnolo in Colombia


Cosa diresti e che consigli daresti ad una ragazza che come te sta pensando di viaggiare in Colombia?

Consiglierei di non lasciarsi influenzare troppo da idee e vecchi pregiudizi sulla Colombia e di non lasciarsi spaventare da chi dice che è un paese molto pericoloso. Bisogna comunque sempre stare attenti, informarsi bene sui luoghi e sulle zone da evitare specie se stai nelle città grandi. Ma in generale le direi di godersi il suo viaggio il più possibile, di visitare le città importanti come anche i pueblitos caratteristici e di andare a vedere le bellezze naturali che la Colombia ha da offrire (essendo uno dei paesi dalla flora e fauna più variegate al mondo). E soprattutto conoscere e parlare con la gente colombiana e “buttarsi” nello spagnolo senza timore.


E cosa diresti ai genitori di una viaggiatrice che sta partendo in Colombia?

Direi di non preoccuparsi eccessivamente e farsi venire ansie inutili perché alla fine in ogni paese del mondo possono esserci situazioni pericolose, l’importante è essere giudiziosi e fare attenzione. E che alla fine la Colombia è un paese bellissimo, e per certi aspetti simile all’Italia in quanto la gente è amabile, il cibo è buono e in generale si vive bene, quindi ci sono alte probabilità che la loro figlia si trovi molto bene e non voglia più tornare indietro (almeno secondo la mia esperienza).

 

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Roberta

Roberta

Travel blogger, sarda e viaggiatrice. Grazie ad un amore ha scoperto un amore ancora più grande: la Colombia. Quando non sta sperimentando una nuova ricetta culinaria, o mangiando qualcosa di etnico e rigorosamente gluten free, la trovate a bruciare i grassi tra lezioni di zumba e salsa!

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Un commento su “Da Milano a Bogotà per studiare spagnolo in Colombia

  • Dino

    Dico solo Super Giorgia.
    Siamo i genitori di un compagno di classe di Matteo “strepitoso anche lui” quando frequentavano le Mantellate.
    Complimenti anche per la relazione sulla Colombia
    ma soprattutto complimenti ai tuoi genitori Super