soldi per viaggiare

Come viaggiare con molti pochi soldi 1


A gennaio del 2016 ho lasciato il mio lavoro, venduto la maggior parte delle cose che possedevo, lasciato la mia città (Londra ai tempi) e la mia vita “sicura” in nome dei viaggi.

Fino a quel momento io non avevo mai dormito in ostello, o meglio, mi era capitato, ma sempre in camera privata con bagno. Ho sempre cercato i ristoranti e bar più “cool”, i viaggi erano in aereo, in treno o in bus di prima classe e per spostarmi in una città che non conoscevo ho quasi sempre preso un taxi, a meno che la metro non fosse abbastanza facile da capire come funzionasse….

Insomma, non mi sono mai impegnata abbastanza e ho sempre viaggiato con una valigia Samsonite a rotelle, totalmente incapace a selezionare ciò che davvero mi servisse! (Anche se, ammettiamolo, la piastra per i capelli in viaggio serve sempre…metti che incontri quello giusto, che ci vai coi capelli raccolti e senza trucco come ho fatto io quando ho conosciuto il mio compagno? 😛 )

 

Ritrovandomi con un budget contato, un conto corrente con solo uscite e non sapendo quando esattamente avrei o iniziato a lavorare o a guadagnare qualcosa (ai tempi il blog non guadagnava nulla!), ho lentamente imparato ad “adattarmi”.

Che poi la parola “adattarmi” non è nemmeno quella giusta, perché ha un’eccezione negativa. In realtà tutto quello che ho imparato a fare e che oggi rientra nel mio stile di viaggio, non mi pesa, anzi! Ci sono state tante volte, come per esempio in Guatemala, in cui ho ringraziato il cielo per non avere avuto soldi!

Eravamo in tre con solo una carta di credito funzionante, con un budget di 50 €….in tre!!  Non solo abbiamo dormito, mangiato, viaggiato fino a Tikal , entrati e ritornati..ma ci sono anche avanzati soldi che abbiamo poi cambiato al mercato nero in Belize!

Come abbiamo fatto?

Usando diversi di questi consigli che vi sto per dire su come viaggiare con pochi soldi 😉

soldi per viaggiare

 

Dormi in ostello in camera condivisa

Regola numero 1 del viaggiatore squattrinato: adattati a condividere le tue notti con sconosciuti che potrebbero (ma non sempre accade!) russare, puzzare, parlare nel sonno, rientrare ubriachi e ubriacarti con il loro alito e odore, fare casino o semplicemente comportarsi da normali civili come te!

Ti dico che io la prima volta che ho condiviso una camera in ostello ero un po’ in paranoia (ovvio!), nonostante fosse all’Hostal Encuentro in Cali, la mia casa lontano da casa. Ero lì già da una settimana ma stavo dormendo in camera privata, che costava tre volte di più. La seconda settimana, visto che l’ambiente era tranquillo, ho deciso di spostarmi in camerata. Pensa ero talmente imparanoiata che Ana, la proprietaria, mi aveva messo nella camerata dove dormiva anche lei, dove solitamente o non c’era nessuno, o c’erano massimo tre persone, così che mi potessi sentire più a  mio agio. Quindi la situazione era abbastanza familiare e tranquilla.  Ma io avevo sempre un po’ la paranoia che mi potessero rubare.

Invece no, tutti si son fatti i cazzi propri come sempre accade in ostello! E l’esperienza mi ha insegnato che quando c’è qualcuno “losco” o di cui non ci si può fidare, si riconosce sempre, a naso. Questo è un sesto senso che si sviluppa in viaggio, per cui se non ce l’hai, tranquillo, lo svilupperai dopo la prima notte in ostello 😉

 

Preparati da mangiare

Il bello di dormire in ostello è che sempre c’è una cucina disponibile dove puoi farti da mangiare. In tutto il mondo al supermercato il cibo costa dieci volte meno che in ristorante. Certo, non comprarti prosciutto e mortadella in Sudamerica che lo vai a pagare più che un piatto a un ristorante stellato! Però, ecco, puoi adattarti e mangiare cose buone, salutari e perché no, tipiche, a prezzi da locals. In termini pratici diciamo che con un budget di 5 euro puoi farti colazione-pranzo-cena senza problemi in tanti paesi sudamericani.

Se poi il tuo problema è che non vuoi tornare a pranzo in ostello per mangiare, puoi sempre: farti la colazione dei campioni così non ti verrà fame fino alla sera; oppure portarti un box lunch, esattamente come fai quando vai in ufficio e ti porti il pranzo da casa.

 

Vai al mercato

Se proprio non ti va di cucinare, ricorda che puoi sempre andare a un mercato locale. In Sudamerica visitare il mercato è un  must do it, sia perché è un’esperienza bella e interessante, sia perché il cibo è buono, fresco e super economico.

Ne parlo proprio qui: Perché il mercato in Sudamerica è il miglior ristorante 

 

Spostati in bicicletta

Se vuoi tagliare le spese anche sui trasporti, sappi che in qualsiasi parte del mondo puoi affittare o chiedere in prestito una bicicletta che non consuma benzina e non ha alcun costo di parcheggio. In molte città tra l’atro ci sono piste ciclabili e spostarsi in bici è abbastanza sicuro. Inoltre è un ottimo modo per tenersi in forma mentre si viaggia, vivere la città come un locals e esplorare angoli che magari non potresti mai scoprire viaggiando in bus.

viaggiare con pochi soldi

Cammina

Se sei impedito come me in bicicletta puoi sempre usare le gambe per spostarti! Anche questo metodo è totalmente gratuito ed è la migliore palestra che possa fare!

Io sono sempre stata poltrona e “culo pesante”. Ora posso camminare senza problemi anche 10 km, sempre che non sia il giorno dopo Capodanno con i postumi della sbornia come mi è accaduto in Perù andando a Machu Pichu nel cammino di 11 km tra Hidroeletrica e Aguas Calientes: da spararsi!

 

 

Informati in che giorno si entra gratis ai musei

 

In ogni città c’è sempre un giorno della settimana in cui l’entrata ai musei non si paga, informati quand’è sul sito internet del museo, nelle guide o chiedendo alla biglietteria o in ostello, dove solitamente sono informati su questo, e organizzati per andare a visitarli in quel determinato giorno 😉

Museo dell'Oro

Il museo dell’Oro a Bogotà è gratuito ogni domenica

Viaggia in seconda classe

Fino a quando viaggiavo per brevi periodi durante le mie ferie e quindi avevo uno stipendio ogni mese, mi venivano le rughe a pensare di passare anche solo un’ora in più in un bus che fermava in tutti i paesini, quindi pagavo quello che c’era da pagare per viaggiare in prima classe e arrivare il prima possibile.

In tempi di vacca magra invece ho capito che quell’ora non  cambia assolutamente nulla, soprattutto quando la differenza è notevole!

In Messico per esempio il bus da Cancún a Chetumal, in prima classe, costava quasi 800 pesos (sui 40 euro), mentre quello di seconda classe, che ferma in tutti i pueblitos, e impiega due ore in più, è costato sai quanto? 280 pesos (13 euro), un terzo della prima classe!!! E nel tragitto ho fatto esattamente quello che avrei fatto in prima classe: dormire (per quanto si possa dormire in un bus con l’aria condizionata a temperature polari!).

 

Fai autostop

Fino  qualche mese fa avrei dato del matto a chiunque pensasse di viaggiare in autostop, invece sai che ti dico? Che alla fine ci sta! Ammetto che a farlo da sola avrei un po’ di paura (poi io son nata paranoica e sospetto pure delle suore!), pero’ le volte che l’ho fatto è stato: la prima con mia madre (sì, con mia madre, quella che mi diceva di non accettare le caramelle dagli sconosciuti!), ed è andato benissimo, risparmiando 400 pesos argentini a tratta a testa (20 euro); le altre volte è stato in Guatemala e in Messico, in compagnia del mio compagno e un amico, che, nonostante siano colombiani, erano dubbiosi sul farlo o meno. Poi io mi sono buttata col pollice in sù in strada, e come ci hanno caricato si sono convinti! Pensa che uno dei viaggi più lunghi è stato nel cofano di una camioneta pieno di lettame, in piedi aggrappati alla ringhiera, una delle più belle esperienze di quel viaggio!

 

 

Bevi acqua dal rubinetto

Lo so, non in tutto il mondo si può fare, ma in generale nelle grandi città sì, si può. A Bogotà per esempio l’acqua è potabile e te la danno al ristorante come succede a Roma. Stessa cosa a Londra, dove se non bevi l’acqua del rubinetto rischi di dissanguare il conto in banca!

 

Evita di comprare souvenir e cose inutili

Alla fine i migliori ricordi son quelli che ti porti nel cuore e che grazie alla tecnologia oggi puoi rivivere con foto e video. Sì, alcuni souvenir son carini ed è piacevole avere la “cosa materiale”, ma alla fine, come sempre penso io: in che casa andrò poi a lasciarla? Quella di mia madre è già arrivata al limite, e quella del mio compagno è talmente piccola che se compro anche solo un’altra maglietta devo uscire io!

 

Chiedi ai locals dove vanno e cosa fanno loro

Così come nella tua città sai dove è la birra che costa meno, dov’è la pizzeria in cui la margherita è a 4 euro e i posti dove andare quando a fine mesi ti trovi col cappio al collo…stessa identica cosa succede nel resto del mondo. Parla con loro e chiedi: “ma tu, dove vai oggi?”, e seguili!

 

Informati su incontri di couchsurfing, meetup, scambi linguistici ecc

Tutte queste app sono gratuite e puoi connetterti con locals, expat e viaggiatori come te. Spesso si organizzano meeting, riunioni, incontri e occasioni per praticare la lingua. Prova a vedere se ci sono eventi vicino a te e nella città che visiti, è un ottimo modo (e gratuito) per conoscere le persone del posto e incontrare nuove persone!

 

Interscambia

Infine il mio ultimo consiglio è di interscambiare le tue competenze. Pensi di non saper fare nulla? Impossibile! Son sicura che almeno un piatto di pasta lo sai fare. Allora proponi a qualcuno di cucinare ogni sera in cambio di alloggio!

Io per esempio che conosco bene il campo del digital marketing ho barattato diverse volte le mie abilità offrendo consulenze e aiuto. In cambio ho ricevuto: tre mesi di corso di spagnolo, alloggio a Cartagena e Medellín per due mesi, diverse notti gratuite in ostelli e b&b, parecchie cene, birre e due offerte di lavoro!

 

 

E tu, hai altri consigli da aggiungere alla lista per riuscire a viaggiare con pochi soldi?

 

Faccelo sapere nei commenti qui sotto!

 

 

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Roberta

Roberta

Travel blogger, sarda e viaggiatrice. Grazie ad un amore ha scoperto un amore ancora più grande: la Colombia. Quando non sta sperimentando una nuova ricetta culinaria, o mangiando qualcosa di etnico e rigorosamente gluten free, la trovate a bruciare i grassi tra lezioni di zumba e salsa!

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Un commento su “Come viaggiare con molti pochi soldi

  • Bea

    Ciao Roberta!
    Vorrei avere il tuo coraggio per affrontare il cambiamento e vorrei essere supportata con i tuoi consigli per affrontarlo!
    Un abrazo 😉 a presto!
    Bea